L’indicizzazione su Google, almeno nella sua fase iniziale, equivale all’inserimento di un sito nei motori di ricerca
In realtà c'è una leggera differenza, che spesso viene presa sotto gamba da un buon numero di webmaster e ancor di più di titolari di siti internet, nonchè di aziende ad essi correlate
Il fatto che il sito sia stato indicizzato, non significa che tutte le sue pagine lo siano
Per i siti che raggiungono medio/grandi dimensioni, l'obbiettivo di vedere una sitemap completamente indicizzata, è frutto di pazienza e lavoro ai fianchi del motore di ricerca
Infatti il livello di indicizzazione è direttamente proporzionale al livello di profondità del nostro sito. Più la pagina è in profondità rispetto alla root, più il motore di ricerca impiegherà tempo ad indicizzarla
Per questo motivo, un SEO tende a orizzontalizzare il più possibile i contenuti di un sito, scegliendo macroaree di effettiva rilevanza e aumentando i livelli dei menù in navigazione in funzione dell'importanza delle pagine che si stanno generando
Per quelle che riterremo importanti ai fini dell'indicizzazione, staremo più attenti a farle emergere nell'alberatura generale, mentre quelle che servono da approfondimento o semplicemente all'espansione dei contenuti, porremo meno attenzione
Tutto questo va gestito non solo a livello di profondità di cartelle e sotto-cartelle, ma anche di url, quindi avremo cura di creare degli indirizzi diretti alle pagine più rilevanti, senza che esse esprimano direttamente al motore la loro "sottomissione" a contenuti "superiori"