Il nostro primo SEOndaggio va a toccare un tema molto scottante, ma poco discusso: l'utilità, lato seo, dei tag iframe
Tutti sappiamo che un iframe è un tag HTML che ci permette di "embeddare", ossia "inserire esternalmente", un contenuto in una nostra pagina (che sia un video, un bottone, una pagina intera, poco importa). L'iframe è un tag che permette di specificare width e height per gestirne le dimensioni, e pochi altri parametri. L'iframe è un tag che inserisce un contenuto esterno nella nostra pagina. Il contenuto dell'iframe non viene "visto" dal crawler quando scannerizza la nostra pagina.
La nostra prima SEOdomanda, quindi, è: secondo voi, i tag iframe sono fattori di ranking positivi o negativi?
Chi propende per la positività degli iframe, generalmente dice che:
- - gli iframe sono positivi perché Youtube li propone come primo metodo di condivisione per i video. Dato che Youtube è un servizio di Google, pubblicizzare gli iframe è un chiaro segno di positività nei confronti di questo tag
- - gli iframe sono positivi perché la maggiorparte dei social network propone, per utilizzare i propri "bottoni di share", la versione iframe degli stessi. Nel caso di Facebook, per esempio, oltre alla classica modalità HTML5, viene proposta quella unica dell'iframe.
- - dato che Youtube, Vimeo, e gli altri siti di media, sponsorizzano spesso gli iframe, Google li interpreta, a prescindere, come contenuto aggiuntivo multimediale, che arricchisce semanticamente il contenuto
Chi, invece, crede che gli iframe siano pericolosi, spesso argomenta in questo modo:
- - gli iframe sono pericolosi perché Google, quando "passa" sulla pagina, riesce a interpretare il content della stessa, ma non il contenuto degli iframe. Google sa che questo è pericoloso perché, nel caso in cui l'iframe contenesse virus, porno o cose del genere, lui non riuscirebbe ad accorgersene
- - se si abusa degli iframe, sopratutto nella parte alta del contenuto, possono interferire pesantemente con l'above the fold che, come sappiamo, è un aggiornamento dell'algoritmo che penalizza i siti che mostrano il contenuto "troppo in basso"
- - un uso eccessivo degli iframe può influenzare la velocità del caricamento del sito e, dato che un iframe non si può cachare, Google sa che un iframe è potenzialmente pericoloso per la velocità



Ciao Danilo. Io nel mio piccolo ho sperimentato con iframe di youtube posizionando in prima posizione una pagina del mio blog e “recuperando” una pagina di un cliente dalla 12 alla 6 posizione. Solamente inserendo un iframe da youtube. Secondo me google interpreta positivamente perché danno un valore aggiunto al contenuto giá presente.
Ma il video di youtube era qualcosa di specifico per keyword o neutro? E poi in che posizione l’hai messo? (nel senso, cima della sidebar, header, content, footer ecc).
si inoltre per youtube e similari, comunque google interpreta i meta del video proveniente da un suo strumento. è ovvio che gli da spessore. per lo stesso motivo anche io sono favorevole all’utilizzo di questo genere di iframe. Ma non sono mica tutti così
CIao Riccardo, credo di non aver capito
Quando parli del noindex credo che non stai parlando della pagina che ospita l’iframe, altrimenti è inutile discuterne. Se intendi mettere il noindex sulla pagian di destinazione dell’iframe ok, ma questo solo se è una tua pagina, e non se è una risorsa esterna, no?
Oppure volevi dire di mettere un tag tipo “iframe src=”www” rel=”nofollow” o qualcosa del genere?
Sugli javascript credo tu abbia ragione ma sugli iframe non lo so, sai perchè?
Se provi a inserire nel pannello “Visualizza come Google” di Webmaster Tools una pagina che contiene un iframe, Google ti restitusice il codice che riesce a interpretare e “vedere”. Nel caso, ad esempio, di un vecchio mio articolo in cui embeddo un iframe di Google http://www.espertoseo.com/blog/2013/01/07/leye-tracking-sulle-serp/1073 , WMT mi restituisce questo:
iframe src=”http://docs.google.com/gview?url=http://www.thinkwithgoogle.com/insights/uploads/281363.pdf&embedded=true” height=”600″ width=”690″ frameborder=”0″>
E quindi, in realtà, non vede il contenuto “esploso” già dalla mia pagina.
Se tu, invece, intendi che il crawler possa comunque andare a destinazione per conto suo (tipo quando incontra un link clasico), è un altro discorso (e totalmente plausibile)
esatto, il crawler va anche a destinazione e vede, ma a prescindere, la posizione del iframe compromette nella maniera più assoluta il rank. ho già dei casi su iframe che includono form di contatto inseriti in above the fold che spostati, hanno rimosso la penalizzazione, senza cambiare i contenuti, ma solo la posizione del iframe. ricordo anche che questa discussione è fissata su iframe, se Danilo vorrà approfondire su altri tag, sono certo che lo farà in altri post/sondaggi
IMHO sono per la neutralità.
Cioè ci sta un mondo di differenza fra un intero sito sotto un iframe (true story, Markiyan Yurynets può confermare) e l’embed di contenuti che arricchiscono l’esperienza dell’utente (video).
ottima soluzione
A mio modesto parere dipende sicuramente da cosa c’è dentro l’iFrame. Penso che Google veda di buon occhio le integrazioni dei player youtube praticamente sempre, e gli utenti spesso interagiscono con i video, aumentando così il tempo di permanenza nella pagina e facendo abbassare il bounce rate.
Se gli iFrame sono invece banner o similari… Google tratta l’iFrame in maniera completamente diversa!
Sono andate a leggermelo e ho visto che il noframes funziona come il noscript e, a essere onesti, le uniche volte che ho visto altri SEO usare questi tag era per fare keyword stuffing e cloaking a manetta.. (sopratutto un’agenzia italiana molto famosa che usa questo trucco sul 95% dei clienti..)
Quindi non so quanto possano essere “ben visti”.
Per iostellissimo.it, ok embeddare above the fold una pagina interna del sito, ma se tu avessi embeddato il mio stellissimoricetta (ossia una pagina esterna)? Dici che sarebbe lo stesso?